Storia

Ascolta: http://www.youtube.com/watch?v=_1cBxAuItfI
Struttura
La facciata è in stile neorinascimentale; sul campanile spicca la statua di Cristo Redentore, posta in loco nel 1931. L’interno si presenta a tre navate, divise da colonne di granito, con transetto e cupola.
Sul retro della basilica viene conservato un ambiente che ricorda il passaggio e la permanenza di Don Bosco a Roma: familiarmente viene chiamato “le Camerette di Don Bosco”. Si tratta di un ampio locale che ha ospitato il Santo nel suo viaggio a Roma, il ventesimo e ultimo dal 30 aprile al 18 maggio 1987, in occasione della consacrazione della Basilica.
Lo spazio era suddiviso in due stanze separate da una parete, oggi abbattuta per consentire l’ampliamento in funzione di una cappella per la preghiera personale o dei gruppi. La prima stanza veniva utilizzata da Don Bosco come studio per il ricevimento di quanti desideravano incontrarlo. La stanza attigua era attrezzata come camera da letto, con l’aggiunta di un altare ad armadio per la celebrazione privata della Messa da parte del Santo, ormai molto affaticato e in condizioni precarie di salute.

Per avvicinare ancora meglio il visitatore alla presenza viva di Don Bosco, che l’ambiente continua a evocare con forza, è stata allestita una grande vetrina contenente molteplici oggetti utilizzati dal Santo mentre si trovava a Roma.
Nella vetrina è anche conservata una preziosa reliquia, costituita da un batuffolo di cotone imbevuto del sangue di Don Bosco, ormai in fin di vita.
È in fase di studio un progetto di ulteriore intervento strutturale dell’ambiente, allo scopo di migliorare l’accesso dei pellegrini, la possibilità della sosta in preghiera e il contatto con la storia di Don Bosco attraverso spazi museali e documentari.
Ascolta: http://www.youtube.com/watch?v=_OCt2LCuJ-E